…prendi una bici,
vai in centro a Milano,
prendi contromano tutte le vie che puoi, possibilmente quelle a senso unico (beh, facile, a Milano le stradine del centro sono quasi tutte a senso unico).
Assicùrati di guardare in alto, quando possibile: vedrai cose mai viste in cinque anni di vita meneghina. Anche se quelle strade le conosci a memoria, percorrile al contrario e sarà tutto nuovo.
Ora.
Lascia la bici.
Con quelle dell'ATM puoi lasciarla dove ti pare, gran figata del pedalatore libero.
Prendi la Vespa, che avevi parcheggiato poco più in là.
Spòstati fuori dai Bastioni, vai verso casa ma, approfittando del traffico pigro di un orario strano a metà tra il ritorno dai centri commerciali e l'inizio dell'aperitivo, fai tutte le svolte a sinistra non consentite dalla segnaletica.
Perditi per le strade intorno a casa tua, abbandona le strade principali che conosci bene e le traversine poco battute che usi come scorciatoie, e scoprirai ancora cose nuove.
Alza la visiera del casco, goditi il fresco della t-shirt una volta tanto che non indossi l'armatura del Vespista, STAI ATTENTO!!! che quel pirla non ti ha dato la precedenza, gira di qua, gira di là, toh, ma guarda dove sei finito.
Vai a sinistra, al semaforo a destra, occhio al tombino, è un cratere, al semaforo gira a destra, poi al secondo a sinistra, la prima a sinistra, sul marciapiede, spegni mentre stai ancora andando mentre ti infili tra i frullatori parcheggiati e senti i tasselli delle gomme che rotolano, scendi dalla sella, metti la Vespa sul cavalletto, blocca lo sterzo, prendi i documenti dal cassettino, scendi dal marciapiede e, prima di attraversare per entrare nel portone, girati a guardarla.
Prima o poi ti farò uscire di nuovo da Milano, te lo prometto.
Foto di: ieri mattina, alle nove e trentotto, quando si lavorava già da due ore e mezza
Macchina: seriosa dotata di obiettivo estremamente performante ma prestato
OnAir: una canzone che da settimane gira su Virgin Radio e nemmeno Shazam è in grado di identificare, dannazione.





