
Sottotitolo: Come rifarsi una vita dopo cinque mesi in Canada.
1) Finisci di mettere in ordine le scansioni delle foto fatte a Vancouver e dintorni, fotosciòppa tutto, mettile su flickr e dimenticatene.
2) Non aspettare di finire il deodorante comprato lì all'IGA di Main St., buttalo via e comprane uno italiano, magari un bel neutroroberts che è neutro e neutrale (forse anche meno chimico, va')
3) Evita di lasciarti dietro legami importanti, soprattutto se non hai modo di tenerti in contatto ogni volta che ne hai voglia (niente telefono e niente internet rendono paco pazzo furioso)
4) Fatti una ragione del fatto che la scuola di Milano NON È come quella di Vancouver, smettila di fare paragoni nella tua testa e scordati del metodo nordamericano col bicchierone di caffè in classe. Qui non è così. Non si mangia e non si beve in studio. Ordine e disciplina, cazzo.
5) Deciditi una buona volta a mettere via gli scontrini canadesi che hai ancora sul comodino (sono sopravvissuti agli svariati passaggi di swiffer duster, non sono così zozzone, dai!), sulla lavagnetta ikea, nel portafogli, nelle tasche della giacca, nella Vespa (ma come cazz..chio ci sono finiti lì?!?), nello zaino della macchina fotografica. Nella macchina fotografica (non ho il sensore sporco, è uno scontrino che è rimasto incastrato davanti)
6) Non credere a tutti quelli che hai lasciato indietro e ti dicono "mi manchi", e nemmeno a quelli che ti dicono "verrò a trovarti", a meno che non vengano direttamente a suonare alla tua porta (ah beh, sì, è già successo)
7) Smetti di fermarti incantato ogni volta che vedi un mappamondo o una guida lonely planet della british columbia nei bar, nelle librerie, nei pub, nei centri commerciali. Sì, togli di mezzo anche quella che hai ancora nello scaffale insieme ai tuoi libri in inglese. Per ora non ne hai più bisogno.
8) Smetti di rimpiangere ClassicRock101 from Vancouver coi suoi Led Zeppelin a tutte le ore, e rassegnati pure alla chiusura di RockFM da Milano (tragedia, tragedia, mioddio, come farò, non lo so, non lo so)
9) Se la tua soglia di attenzione è sotto lo zero, ma improvvisamente aguzzi le orecchie quando senti parole tipo "Canada", "British Columbia", "Vancouver", "Oceano Pacifico", "sciroppo d'acero", "Eggs Benedict", fatti visitare. Da uno bravo. Anzi, da uno meglio.
10) Mettiti a dieta, quella panza non ce l'avevi quando mangiavi sushi.
11) Il weather widget di Vancouver non ti serve. Disinstallalo.
(anche perché dà sempre pioggia...)
Ora che ho scritto questo piccolo promemoria, è bene che lo salvi da qualche parte, in modo che, almeno la prossima volta, possa seguire tutto per filo e per segno.
La prossima volta, appunto.
Foto di: ottobre, sempre lì
Macchina: svedese all'estero
iTunes: no, stasera no.






Io non sono d'accordo.
Non ho tempo per scrivere altro, ora.
ciau :)
Il fatto è che non ci si RI-FA una vita dopo cinque mesi in Canada, o a Strasburgo o in chissà quale altro pacomondo. Ma si continua a vivere, con tanti bei ricordi e molte persone in più nel cuore. E che te lo venga a dire io che potrei vincere il nobel per la nostalgia, è tutto un programma. Ma tu credici comunque. Piano piano funziona.
Chissà, potremmo provare la stessa cosa quando andremo via da Milano, un giorno.
Boh.
Il punto 6 è SACROSANTA verità. Dopo ti chiamo al mobilofono.
What's to miss from Vancouver or BC I can't understand! Rain, rain, rain and more rain, cold people, coffee "acqua sporca", and what else? Viva l'Italia (e il Berlusca!)