
Ormai ne sono certo:
le foto scattate con tempi di esposizione lunghi riservano sempre strane (e spesso piacevoli) sorprese.
Qui, tra un bigliettino promozionale, una bottiglia di birra, un misterioso raccoglitore datato 1976, un sacchetto da discount, e cento gggiovani distribuiti intorno alle colonne di S.Lorenzo, ci sono due persone che, ora che ho ingrandito l'immagine, mi hanno colpito in modo particolare.
E, in questi cinque secondi di esposizione, loro due sono i più belli.
E' raro che faccia una citazione, ma questa l'ho scovata ieri e lega molto bene con questa immagine.
"At this moment, there are 6.470.818.671 people in the world.
Some are running scared.
Some are coming home.
Some tell lies to make it through the day.
Others are just now facing the truth.
Some are evil men, at war with good.
And some are good, struggling with evil.
Six billion people in the world.
Six billion souls.
And sometimes...
...all you need is one."
P.S.: gli esami sono finiti (alla grande, aggiungo), da domani si torna a lavorare, yep! =o)
Foto di: tre ore e mezzo fa
Macchina: gigitale usa-e-getta, stasera in vena di romanticismi
In loop: Francesco de Gregori - Alice

...nonostante la stanchezza, perché una doccia fredda, un gelato e un bel sorriso mi aiuteranno a sopravvivere a questo rush finale per l'ultimo esame di domani!
Fatemi un sorriso anche voi che inciampate da queste parti, tiratemi suuu!!! =o)
Foto del: 22 giugno, bar da Giorgio
Macchina: gigitale usa-e-getta leggermente narcisa
Occhiali di: Valentina (che stranamente li aveva dimenticati in giro, eheheh...)!

Negli ultimi due mesi posso contare sulle dita di una mano (destra o sinistra, fate voi) i week-end in cui NON sono rimasto in casa a studiare.
Questa volta non ce l'ho fatta. In pochi minuti ho deciso di rimandare lo studio, ho infilato due robe nello zaino, ho messo in moto la Vespa, e ho trasformato in realtà quella che fino a poco prima era solo una vaga idea...
Ho regalato alla Vespa (e lei ha regalato a me) una bella passeggiata lungo le strade provinciali della Lombardia, che attraversano questa grande regione come una ragnatela, in direzione Asola, per raggiungere gli amici Vespisti che erano partiti qualche ora prima.
L'occasione era il solito raduno annuale degli Scooter Boys, ma il richiamo più forte in queste occasioni è quasi sempre la compagnia. Rivedere le solite vecchie brutte facce di questi matti che scendono dalle loro Vespe solo per mettere le gambe sotto un tavolo è sempre un'esperienza che vale centinaia di chilometri! :D
Ovviamente, quello che un Vespista sa bene (molto più di chi guida una nuova Croma), non è importante la mèta, ma il viaggio. Il Viaggio!
E allora, centotrenta km in quattro ore e mezzo sono l'esperienza più bella che un fancazzista come me avrebbe potuto fare, sabato mattina.
Sono partito con il serbatoio bello pieno, uno zaino semivuoto legato alla sella, un sacco a pelo sul portapacchi dietro, una bottiglia d'acqua ghiacciata su quello davanti, una mela, una macchina fotografica, svariate pellicole, e una gigitale usa-e-getta nel bauletto.
E trenta euro, perché forse i soldi non fanno la felicità, ma -se convertiti in miscela e/o birra- ti aiutano in ogni caso a farti strada nella vita (pillola di saggezza delle 22.53).
Alla rotonda sotto casa ho sbagliato direzione, ma non mi sono perso d'animo e ho ritrovato la retta via (che in questo caso si chiama Tangenziale Est).
Non sto a raccontare quello che ho provato nelle quattro ore successive, perché non sono bravo con le parole.
Se fossi stato bravo con le parole, avrei fatto lo scrittore. O il politico.
Invece sono un (aspirante) fotografo, e un Fotografo le cose le racconta con le immagini.
Questa immagine per me vale tutto il viaggio, perché è qui che, dopo circa due ore di andatura tranquilla sotto il sole, ho inchiodato alla vista di questo viale, ho spento la Vespa, mi sono seduto sulla pedana e ho mangiato la mia mela.
In mezzo al nulla.
Nel silenzio più totale, perché sulla strada di fianco saranno passate tre macchine in mezz'ora.
Il resto del fine settimana è stato il solito spassoso e meraviglioso raduno NeuroVespa, con vecchi amici ritrovati, passioni riscoperte, pellicole caricate male e riavvolte ancora vergini, acquazzoni estivi da dieci minuti (che mentre ti fermi sotto un ponte e metti la tuta antipioggia è già finito e sei tutto sudato), caldo a manetta quasi tutto il tempo, Vespe (degli altri, per fortuna) che si fermano ogni cento metri, Vespe che si perdono alle rotonde, Vespe che corrono incolonnate sulla Paullese, Vespisti che non saluti perché hai inseguito delle ombre che andavano più veloce...
No, non potevo proprio perdermelo questo giro, no. ;)
Foto di: sabato, da qualche parte nel cremonese
Macchina: gigitale usa-e-getta (le diapo sono in arrivo, si spera)
La finestra: è aperta, ma non passa un filo d'aria, aaaahh!!!

I cavalletti cominciano ad affondare nell'asfalto, e questo significa solo una cosa:
a Milano fa caldo. Molto caldo. Troppo caldo??
Andare in giro per la città mentre la Nazionale gioca per la sua sopravvivenza nei Mondiali è fichissimo, sembra di essere in agosto, ahah!
Magari vado a vedere che fanno, così, giusto per avere un argomento di conversazione anche in questo periodo in cui sembra non si parli d'altro. :P
Foto di: ieri
Macchina: gigitale usa-e-getta/impugna-e-scatta
Ascolterei: Soundgarden - Black Hole Sun, ma non la trovo e ascolto Carmen e Arctic Monkeys.

Incredibile ma vero, oggi sono riuscito a portare a termine tutto quello che dovevo fare!
E forse anche di più!
L'esame di domani è quasi pronto, bisogna solo attaccare le foto sui cartoncini.
E le altre sulla rivista di viaggi comprata apposta stamattina.
La preparazione per l'esame di venerdì, con tutte le elaborazioni gigitali previste, è stata conclusa oggi pomeriggio alle 17, dopo sei ore di fila passate con gli occhi fissi sul 19" Apple collegato a uno dei G5 Dual della scuola (se avessi lavorato col cesso da cui sto scrivendo, starei ancora aspettando che phat-o-shop si apra).
Ovviamente attendo (fiducioso) che il laboratorio mi consegni le stampe domattina, per attaccarle sui soliti cartoncini.
Mi sembra di essere tornato all'asilo, con tutta 'sta roba da preparare artigianalmente.
Spero di riuscire a mettere su un book serio, il prossimo anno, e di smetterla di andare in giro con fogli neri formato 40x50cm, grammatura 700g/mq infilati in una bustona e agganciati al gancio sottosella della Vespona.
Magari mi piacerebbe mettere in cantiere anche un Powerbook serio, che non sarebbe male...
A proposito di Powerbook, il vicino ne ha comprato uno ieri, uno stupendo e portabilissimo dodicipollici, e adesso stacco 'sto mostro nero, e mi accingo a trascorrere una serata tranquilla a preparare il gioiellino alluminio, trasformandolo in una macchina da guerra, olè!
Quanto mi piace smanettare sulle meline mozzicate, eh già! ;)
Nel tubo stavolta è finito Simone, in una foto che, chissà perché, mi dà un'idea di solitudine.
Foto del: 6 aprile, aula 29 occupata abusivamente
Macchina: gigitale usa-e-getta + aggiuntivo "appoggiato" fish-eye (thanx Bea)
iTunes ha casualmente beccato (e azzeccato): Pink Floyd - Wish You Were Here.

Giornate così ti fanno desiderare solo di arrivare a casa e sprofondare (ma non troppo, che fa caldo) nel letto.
Un altro esame da spuntare sul calendario, altri nuovi pensieri per i prossimi (sempre più accavallati l'uno all'altro), una fuga a Pavia per risparmiare cinquanta neuri su una scansione da 160MB, una telefonata minatoria arrivata dall'ufficio in cui non mi si vede da ormai un mese, un ritorno a casa coi coinquilini chissà perché coalizzati contro di me (beh, i mostri neri che entrano in casa li combattiamo con le armi giuste, o ce li vogliamo tenere a spasso per le stanze?!? Fate un po' voi, allora...), e la radio che non trasmette niente di buono.
Basta, mi toso la testa ("toso" verbo, non "toso" sostantivo friulano!), mi faccio l'ennesima doccia della giornata (non oso immaginare come farò ad arrivare ad agosto, di questo passo...) e cerco di sprofondare nel letto, olè!
***
Hmmm... I had a bad day, haha! :P
Foto di: ieri, a casa di Phil, tra un riassunto di Storia della Fotografia e l'altro
Macchina: gigitale usa-e-getta vs. Polaroid iZone blu
In loop: F. de Gregori - "Rimmel" (ma perché, poi?!?)

Centrifugato.
Così si sente il mio povero neurone.
Troppe informazioni tutte insieme, troppi nomi, date, avvenimenti, troppa teoria da assimilare e ricordare per più di quarantott'ore.
Uff...
***
Rushed.
My brain feels like that.
Too many informations, too many names, dates, events, too much theory to learn and remember in a few hours.
Uff...
Foto di: questo pomeriggio
Macchina: gigitale usa-e-getta (w/ phat-o-shop)
Vorrei avere tempo per: fare foto, fare foto, fare foto. E basta!

Un altro esame è andato, e non posso pensare al relax perché è già in cantiere (e in ritardo la preparazione per) il prossimo.
Avrei voglia di fare una doccia fredda e mettermi a nanna, ma so che non riuscirei ad addormentarmi prima dell'una e mezzo, abituato ai miei ritmi nottambuli...
Forse farò una doccia fredda, e vagherò per la casa in tenuta estiva, facendo banchettare le zanzare con qualche sosta sul balcone della cucina, da cui si vede praticamente tutta Milano da uno dei palazzi più alti della città.
Guarderò la Madonnina illuminata, mi sporgerò un po' in là per intravedere il tramonto dietro al pirellone, tornerò a osservare Torre Velasca più a sinistra, e poi ancora la statua dorata in cima al Duomo. Il tutto curiosando qua e là, attirato dai movimenti sui balconi e alle finestre delle mansarde di fronte a me.
Forse mi piacerebbe scrivere una mela a qualcuno, e magari lo farò anche.
Forse ho già scritto abbastanza su questo blogggg, e quindi non lo farò.
Non lo so, non lo so.
Oggi ho avuto due minuti di piacevole conversazione con una persona, mentre attendevo il mio turno per l'orale di oggi, e nel frattempo un distributore automatico di bibite ha abusato di me (beh, càpita!), e ho dimenticato il casco in camera oscura, che è stata poi chiusa.
Insomma, non mi sento mentalmente pronto alle Olimpiadi Mondiali della Matematica, e nemmeno agli ormai dimenticati Giochi Senza Frontiere, ma cerco di sopravvivere giorno per giorno tenendo in mente il bicchiere mezzo pieno, e -perchè no?- magari l'altra metà la riempio di ghiaccio, aaahh!!
Ho scritto abbastanza, non credo sarò in grado di tradurre tutto questo in inglese, ma spero la mia cara Fawzia potrà capirmi, ihih... :P
Foto del: 28 maggio 2004, raccolta delle ciliegie a casa degli zii
Macchina: gigitale usa-e-getta
And I think to myself: What a Wonderful World.
Andavo a cento all'ora per trovar la bimba mia
4 Comments Published by paco on 12 giugno 2006 at 07:52.
...che se questo mio bel candido rottame ci arrivasse, ai cento all'ora, andrei anche a cercarla, la bimba mia che chissà dov'è e cosa sta facendo in questo momento...
Non so nemmeno come si chiami, che già sarebbe un bel passo avanti.
E quest'altro esame è andato, darei il merito dello splendido risultato soprattutto ai grandissimi Filippo e Simone che mi hanno sostenuto (interrompendo le mie arrampicate sugli specchi, ehm...) durante l'esposizione dell'esilarante progetto (qui in versione ridotta e pixelata da 40MB).
Che, per la cronaca, la prof ha tenuto perché le è piaciuto troppo, yep!
Oggi, scorazzando il Folletto di qua e di là, ho fatto girovagare un po' la Vespona attraverso questa caotica città, e andare a spasso nell'ora di punta talvolta si rivela davvero divertente. Perfino rilassante, oserei dire.
Ma tanto si sa che non ho tutte le rotelle a posto, e sono talmente matto da mandare a quel paese il tomtom e lasciare che sia lui a seguire il mio percorso, e non viceversa, ahah!
Ora vado a comprare una vaschetta di gelato, me la sono proprio meritata! ;)
***
...and if my little wheeled-piece of iron was 65MPH capable, I would do it.
(never mind, it's only an old italian song... my translation is definitively nonsense :P )
One more exam is done, thanks a lot to my great friends Phil and Simon, that helped me in my mirror climbing (hmm...?). Our Premiere project was great, the teacher liked it so much, and kept a copy of the DVD.
Today, carrying Sara around Milan, my Vespa enjoyed this chaotic city, and I had fun in the traffic.
But, you know, I'm a little insane, and sometimes I ignore the GPS navigator, and let him to follow my directions, haha!
Gonna eating a cup of ice-cream, I deserved it! ;)
Foto del: 10 giugno, di ritorno dalla grigliata
Macchina: gigitale usa-e-getta, trasformata in camera-vespa-car
A volte ritornano: canticchio "rotolando verso sud", e mi vien voglia di partire...

Nove ore di camera oscura mi hanno sfiancato.
Ma almeno ora posso dire di aver finito le stampe per l'esame di mercoledì.
Devo ancora tagliarle, montarle, sistemarle, sceglierne delle altre da portare in aggiunta, eccetera eccetera, ma il grosso è fatto.
Credo.
Domani: grigliatona "di lavoro" a Pavia, coi colleghi che ormai non si ricorderanno più la mia faccia, visto che non vado in ufficio da settimane, ehm...
Poi, si riprende a studiare semiotica, che lunedì mi attende con un bell'esame. Sperando che le passerine (termine suggerito dal toscanissimo Filippo, ovviamente) infilate ovunque nel progetto realizzato due settimane fa distolgano l'attenzione della prof dalla nostra scarsa preparazione in materia, ahah!
Vado a smontare la Vespa, è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo...
***
Nine hours in the dark room, I am definitely tired!
Anyway, now I'm relaxed, because all my photos are printed.
I have only to cut, trim, prepare them, choose someone older, and keep them ready for the exam, on next wednesday. The most is over.
I guess.
Tomorrow: grill lunch with my colleagues in Pavia, and I bet they don't remember my face because I'm missing from work for weeks, ehm!
Later, I'll be back studying semiology, I have an exam on next monday.
I hope that the chicks put everywhere in the project will distract the teacher, helping us three guys to pass the exam, haha!
Gonna dismounting my irony Vespa, just for fun...
Foto del: 16 maggio, alle prime luci dell'alba
Macchina: gigitale usa-e-getta
News: la ricerca di una nuova dimora attende due risposte, la prossima settimana. Sperèm!

Accidenti, avevo scritto un post bilingue fichissimo, e mi si è cancellato tutto!
SGRUNT!
Sporco PC di m****, voglio un Mac!!!
Grrr...
Ok, ok, mi calmo.
Oggi nel tubo abbiamo: la Bea e Niko!
***
Damn it, I just wrote the coolest bilingual post ever, and everything disappeared!
SGRUNT!
Ugly PC full of s***, I want a Mac!!!
Grrr...
Ok, ok, I'm calm right now.
Today we have Bea & Niko in the pipe, yep!
Foto del: 6 aprile
Macchina: gigitale usa-e-getta + aggiuntivo "appoggiato" fish-eye (thanx Bea)
Occhi (degli altri): in questo periodo li guardo e mi colpiscono un sacco, ma com'è?!?

A volte basta un sms da parte di un amico, e la mente comincia già a viaggiare... anche se coscientemente sai che non potrai schiodarti da casa per colpa degli esami a raffica.
Stamattina mi sono perso a guardare vecchie foto, ha ragione chi dice che la fotografia è un'arma potentissima!
L'importante è saperla usare, senza farla diventare pericolosa (o pericoloramente nostalgica)... ;)
***
Sometimes, receiving an sms from a friend, the mind begins a travel... even if you know that you won't move from the chair because of your thousand exams.
I spent this morning looking my old pictures, someone says photography is a powerful thing!
It's important to use correctly this power, without making it dangerous (or dangerously melancholic)... ;)
Foto de: l'11 agosto 2004, salendo verso il Tibidabo a Barcellona
Macchina: gigitale usa-e-getta, reduce da millemila foto in giro x la Spagna
iTunes a palla: finirà questo mio periodo estremamente rockeggiante, prima o poi?!?

In questo giorno un po' speciale, ma anche un po' normale (colpa di Silvio Wolf?!?), contrariamente alle mie abitudini, copio/incollo un testo che mi ha colpito particolarmente ieri sera (è lungo, ma non è mica obbligatorio leggerlo...).
Sarà un caso che l'abbia scovato proprio in questa occasione?
Sto invecchiando, forse?
Uff...
--
Generazione X
Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90.
Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a
un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2...
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).
Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.
Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci.
Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico.
Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fattala guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono.
Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto.
Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim ela casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita...
L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
L'ultima generazione degli spinelli...
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag;
facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista.
Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino.
Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti.
Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine.
Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato.
Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet,però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto;
bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo
:)
:D
:P
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!
Invia questo a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di crescere come bambini.
--
Foto di: pochi minuti fa, mentre mi destreggiavo tra telefono, Pigiamino (nella foto) e messenger
Macchina: gigitale usa-e-getta
Elio oggi mi canta: !et a irugua itnat ,icilef irugua itnat ,et a irugua itnat ,et a irugua itnat.






