Paco & i suoi Mondi


Neve


Questa foto è dedicata ai virtuosi.
Ai virtuosi in generale, che si (ri)trovano in tante situazioni.
A quelli che per andare da un punto A a un punto B scelgono sempre la strada più interessante, che mai è la più breve.
A quelli che se possono scegliere tra una vita tranquilla e una movimentata, scelgono quella talmente incasinata da non riuscire più ad annoiarsi.
A quelli che, nei rapporti con gli altri, si complicano la vita andando in profondità, e non si fermano alle apparenze.
A quelli che sentono la primavera anche quando non c'è. Anche quando è impossibile che ci sia.
A quelli che spalano la neve da un vialetto e si divertono, perché di solito se la strada è dritta, hai preso la direzione sbagliata.
A quelli che in fondo non si sentono mai soli, perché virtuosi lo siamo un po' tutti...

(temo siano i postumi da esame... prima o poi avrò i risultati)


Foto del: 27 gennaio 2006
Macchina: gigitale usa-e-getta
Virtuoso di turno: Sasha, che è convinto di essere a Livigno, e invece è ad Assago.

l'Amore fugge


Non ho capito una cosa: il film è piaciuto perché era bello, simpatico e/o interessante/emozionante, o perché durante la proiezione (se si guarda un DVD si può definire ugualmente "proiezione"? Lo chiederò a Tina...) abbiamo detto un sacco di stronzate e ci siamo sganasciati dalle risate perdendo ogni cognizione temporale (e anche qualche pantofola qua e là?)?!?

Non ho capito molto bene nemmeno il film, a dire il vero... ero troppo preso a giocare con la gigitale di Chiara, ahahah!!

Bella serata, sicuramente da ripetere, ma possibilmente non il giorno prima di un esame, ok? :P


Foto di: un paio d'ore fa
Macchina: Canon EOS 300D
A me sfugge: il sottile umorismo francese... ma credo sia un mio problema! :D

...senza mezzi (termini)


Cosa significa quel fiocchetto di fianco al numero del filobus?
Forse che dovrò farmela a piedi fino a casa?!? Accidenti...

Si conclude così una splendida giornata in balia dell'ATM, dei suoi capricci, dei suoi autisti virtuosi, della neve che si infila dappertutto, e di misteriosi biglietti giornalieri.

Con una decisione talmente saggia da lasciarmi sconcertato, stamattina uscivo di casa lasciando l'instancabile Culona, fido destriero di mille avventure, sotto venti centimetri di neve, e mi dirigevo spedito verso la fermata della 93.
Direzione Stazione Lambrate, per poi proseguire con la Metro Verde fino a Famagosta, e infine con la 320 giungere in ufficio ad Assago, in perfetto orario per un caffé artificiale con i pochi colleghi stakanovisti.
Nei sogni di un ingenuo, ovviamente.

Il tragitto (quasi) quotidiano richiede dai venticinque ai quaranta minuti in Vespa, ovviamente in condizioni atmosferiche decenti. Oggi ero disposto a dilatare i tempi fino a un'oretta, visto che la Metro non dovrebbe avere problemi di circolazione, con la neve.

Piccolo calcolo matematico: se scendi di casa alle 9.05, la 93 passa ogni cinque minuti, e tu stai lì come un ebete insieme ad altri trenta ebeti ad aspettarla quindici minuti alla fermata, quante ne arriveranno in fila dopo un quarto d'ora?
Bravi, vi vedo preparati: quattro filobus, che ho finalmente capito perché si chiamano così.

Se sei in piedi di fianco all'autista, questo chiacchiera con un suo collega fuori servizio, e oltre i vetri appannati non vedi che un universo imbiancato, non è rassicurante sentirli scherzare su:
a) la quantità di mezzi "girati per traverso" causa neve dall'inizio della giornata;
b) due 56 fermi in mezzo a un incrocio sui binari del tram con delle ambulanze intorno, chissà che sarà mai successo;
c) ma guarda come ha parcheggiato quel camion, come faccio a scansarlo se non vedo dove finisce la strada? Secondo te dove cavolo è il marciapiede? Dovrei rallentare?
...eccetera eccetera...

Sudori freddi fino a Lambrate, finalmente scendo sottoterra e mi dirigo verso l'infernale obliteratrice, visto che userò i mezzi fino a domattina, ho un fantastico biglietto giornaliero da utilizzare per ventiquattr'ore filate, evviva! Non l'ho timbrato prima perché il filobus era (ovviamente ho scelto il più pieno) straripante di persone accaldate, e io ero dalla parte opposta all'unica macchinetta. Timbro, infilo il biglietto in tasca, entro in Metro, e dagli altoparlanti la voce metallica di Miss ATM informa che "a causa delle avverse condizioni atmosferiche, tutti i treni subiranno forti ritardi". Qualcuno mi spieghi il perché, per favore.

Aspetto il dannato trenino sotterraneo, finalmente arriva (e in barba alla robotica signorina, ho aspettato meno di quanto temessi), miracolosamente trovo un posto a sedere, e si parte. Olè!
Mezz'ora (abbondante) di tragitto, e la scritta "Famagosta" sul muro mi ricorda che devo scendere. E scendo, infatti.
Alla fermata degli autobus c'è un bel po' di gente che aspetta la 320, e io mi unisco a loro. Dopo venti minuti di inutile attesa, mi viene l'idea di guardare la tabella degli orari lì di fianco: sono le 10.40, l'ultimo autobus è passato alle 10.15, e il successivo sarà alle 11.05!
Accidenti...

Nel frattempo decido di fare due foto alla neve là intorno. Ho un fichissimo AGFA Scala 200x nella EOS, sono curioso di vedere cosa viene fuori con tutto questo bianco su una diapositiva in bianco e nero...
Tiro fuori la macchina dallo zaino, monto l'obiettivo, smanetto con l'esposimetro esterno (mi fido più di lui che di quello interno, con tutti 'sti riflessi), decido dove scattare, punto, metto a fuoco, scatto... e si spegne tutto. Display, conta fotogrammi, nessun segno di vita.
Ok, abbiamo capito che il freddo non piace alle batterie, la prossima volta scatto con la Yashica! Uff...

Rimetto tutto a posto, torno alla fermata (ricoperto di neve, ovvio...), mi rimetto ad aspettare.
Alle 11.18 arriva il benedetto autobus arancione. Sarà la salvezza?
Non lo so, ma sono contento di esserne uscito vivo! Di solito un autista coi capelli bianchi-ma-non-troppo ti dà sicurezza, pensi che sia una persona a cui l'esperienza ha insegnato l'uso del buon senso e della prudenza...
Lui no, si sente giovane dentro, e si diverte a stare attaccato al culo del furgone davanti sul breve tratto di tangenziale, a far bloccare le sei ruote in una splendida sbandata controllata nelle frenate, e ad affrontare le numerose rotonde intorno al Forum con nonchalance e un pizzico di controsterzo in accelerazione.
Senza parole.

Un volenteroso collega viene a recuperarmi dalla fermata di Assago, risparmiandomi un km di scarpinata sotto i fiocchi che continuano a cadere, e meritandosi l'ultimo pezzo di torta di Mars, custodito gelosamente nello zaino.

Alle 11.55 sono in ufficio. E il caffé l'ho preso da solo, anche se avrei avuto più bisogno di una camomilla, ecco...

Il pranzo è stato uno spasso, i miei colleghi sono i migliori che si possano desiderare, e la grappa al miele seguita da un fresco Maxibon e da un whiskyno mediocre dopo la pappa hanno coronato una degna pausa pranzo a base di hamburger e purè.

Scroccato un passaggio ad un altro collega fino alla Metro Gialla di S.Donato, mi sono diretto in Porta Romana per raggiungere Giulia e studiare a oltranza le ultime dispense di Teoria del Colore, il cui esame ci attende minaccioso lunedì.

La serata, tra una disquisizione su quanto nelle dispense abbiano martoriato la povera lingua italiana con un copia/incolla selvaggio e distratto, e su quanto alcuni insegnanti siano effettivamente preparati, professionali o semplicemente simpatici, la serata è stata produttiva fino a quando, vista l'ora, ho deciso di farmi cacciare fuori a pedate, e tornare a casa.

In teoria non era difficile: da Porta Romana prendo il tram fino a Piazza Tricolore, e da lì la 61 mi accompagna direttamente sotto casa.
Sono le 0.27, il 9 arriva con un leggero ritardo, e non sono sicuro che sia quello giusto. Forse dovevo prendere il 29? O il 30? Cacchio, non mi ricordo! Qui c'è scritto che fa in Porta Genova, sicuramente ho sbagliato!
Decido di scendere in 5 Giornate, e di controllare. Al massimo prenderò il successivo.
Scendo, controllo, e dò due testate sul palo dove sono affissi gli orari: era quello giusto!
Fiùùù, ne arriva subito un altro, olè! Ma.... ehi! Fermati! Cazzo! Ferm... uff...

Sono uno che non si perde d'animo, vado in XXII Marzo e prendo il 27, poi la 93 e finalmente a letto, no?
Nei sogni di un ingenuo, ovviamente.

Venti minuti ad aspettare un fottuto 27 che non arriva, e a prendermi schizzi d'acqua da tutti i pirla in macchina che mi sfrecciano davanti...
Toh, sta passando il 12, quasi quasi salgo qui, tanto devo attraversare solo due incroci per arrivare alla fermata della 93.
Troppo bello per essere vero... e infatti il 12 gira al primo incrocio.
Scendo precipitevolissimevolmente e torno indietro, inseguendo il 27 che nel frattempo era arrivato, supero i due incroci, e con le scarpe ormai allagate e i jeans fradici raggiungo la fermata della 93, la stupida linea da cui tutto era cominciato. Forse salendoci riuscirò a chiudere questo cerchio di sfiga che mi perseguita, porca miseria!

La foto parla da sola: l'ultima 93 passa alle 0.12, e ormai posso salire sul primo mezzo che passa, pur di avvicinarmi il più possibile a casa.
L'ultimo km a piedi non mi è pesato, ma mi ha fatto riflettere sulla giornata. Mi ha fatto ricordare perché anche quando piove vado in giro con la Vespa, e tra una pozzanghera e l'altra mi ha dato il tempo di accorgermi che in tasca il biglietto giornaliero obliterato stamattina non c'è più. Chissà da quanto tempo sto viaggiando senza. Un qualsiasi controllore avrebbe creduto alla mia storia, e chiuso un occhio? Mmmmm............ forse alla fine mi è andata bene.

Domattina timbro un biglietto da 75', fanculo!!! :D


Foto di: sabato 28 gennaio 2006, h.1.10 (ma va'??)
Macchina: gigitale usa-e-getta
Grazie a: chiunque avrà avuto la pazienza di leggere quello
che detiene il record di post più lungo del mio blog, ahahah!!

Cristalli


Quando ieri ha cominciato a nevicare, ho fotografato il primissimo strato di neve posato sul contakm della Vespa. Non avrei mai immaginato che nelle ore successive avrebbe nevicato a tal punto da rendere difficile ritrovare la Vespa davanti a scuola, ahahah!

Stamatttina mi ammariso, e provo per la prima volta a lasciarla a casa e andare al lavoro coi mezzi pubblici. Spero di non causare cataclismi con questa storica (stoica?) decisione, ehm...


Foto di: ieri mattina alle 9
Macchina: gigitale usa-e-getta
Contakm: l'ho lasciato coperto di neve, tanto è rotto...

Diavoletto?


Dall'espressione non si direbbe... e infatti, nonostante le corna posticce, non riesce a far paura nemmeno se messa sotto tortura! :P
E' la nostra prima modella, e adesso aspettiamo lo sviluppo delle diapositive per sapere se abbiamo reso giustizia al suo visino da birbantella, o se dovremo rinchiuderci in sala posa per rifare tutto da capo! Ahahah...
Grazie Simona, è stato un piacere! ;)


Foto di: martedì 24 gennaio, in pausa, tra una focaccina e un Plasmon
Macchina: gigitale usa-e-getta
A.A.A.: cercasi modella con lunghi capelli lisci (preferibilmente chiari), disponibile martedì mattina!
Nota: nessuna studentessa di illustrazione è stata maltrattata durante la realizzazione di queste foto.

Dentro il pozzo /2


Ho scoperto questo nuovo lato della fotografia (beh, in realtà l'avevo già sperimentato), che ultimamente mi sta piacendo parecchio: fotografare la fotografia prima che diventi tale (sì, lo so: non sono normale)...

Stavolta mi sono cimentato in una notturna di una notturna, nel pozzetto della mitica biottica cavallettata alla mia finestra, puntata sul piazzale.
Il negativo (in bianco e nero) è stato sviluppato con le mie manine (e con gli acidi dello IED, ahahah!) questo pomeriggio, e il risultato è addirittura al di sopra delle mie aspettative (pari a zero, N.d.R.)!!! :D

Prima o poi (se mi deciderò a fare qualche benedetta scansione) posterò il risultato analogico... ;)


Foto del: 23 gennaio 2006
Macchina: gigitale usa-e-getta
Esposizione: T=15", f.=Auto (uff...)
Pozzetto: Yashica Mat.124G
Esposizione sotto il pozzetto: T=8', f.=32

Definizione + esempio


Galaverna o calaverna
Fenomeno atmosferico che si manifesta con il depositarsi di minuti cristalli di ghiaccio sui rami degli alberi, sulle siepi e su qualunque altra superficie solida
(anche un Pacomino in Vespa, N.d.R.), quando la temperatura atmosferica, in genere nelle nottate di nebbia, scende sotto zero. E' frequente nei "giorni della merla" a fine Gennaio primi di Febbraio ed è uno spettacolo fiabesco di grande effetto particolarmente nelle giornate terse e assolate.
La galaverna è diversa dalla brina che si forma a livello del suolo.

P.S.: ultimamente sono un po' incostante negli aggiornamenti, vogliate perdonarmi... :P


Foto del: 20 gennaio 2006, ore 21.15
Macchina: gigitale usa-e-getta (brinata pure lei, povera)
Dove: un punto imprecisato della SS9, dalle parti di Piacenza, sulla via verso Parma.

BeaR


Ecco la nostra Dea.
Se non fosse una collega, la useremmo sempre come modella! :P
Anche se devo ammettere che le modelle che ci trova lei non sono niente male, ahahah... ehm...


Foto di: ieri, in sala di posa (che non è quella dove ci si dà delle arie)
Macchina: gigitale usa-e-getta
Pozzetto: Mamiya RZ67 Pro II

Mosaico


Due anni e mezzo di foto gigitali archiviate in un'unica cartella.
Mezz'ora di lavoro per un buon PowerMacintosh G5 dual 2.3GHz con 2.5GB di RAM.
Tre ore che guardo il risultato di questo lavoro (fatto da un software, mica da me!), e continuo a emozionarmi... per ogni singola immagine che compone quello che state guardando. Per ogni singolo fotogramma che è causa/effetto dell'immagine finale.

Dite tutto quello che volete, a volte il gigitale ha i suoi vantaggi.
La forza di riassumere in pochi KB (beh, in realtà è un TIFF da duecento mega) l'idea pazzesca che quello che vediamo, quello che facciamo, quello che siamo, siano tanti piccoli pezzi di un puzzle, e che tutto questo sia la nostra vita.

Fiiiiico, no? ;)


Foto del periodo tra: il 20/10/2003 e il 20/12/2005
Numero di immagini che compongono il mosaico: circa 4800, selezionate dal software tra 13.000
Domani (tra poche ore): finalmente si stampa in camera oscura, olè! La pellicola è sempre la pellicola...

Casino


La mia stanzetta, come l'ho lasciata il primo gennaio, prima di ritornare a Milano.
Se vi sembra disordinata, sappiate che la stanza in cui sto scrivendo lo è molto di più, in questo momento!
Se vi disturba il disordine, sappiate che è comunque si tratta di un disordine creativo, che mi permette di trovare sempre ciò che cerco!
Se a volte capita di non trovare quello che si cerca, sappiate che è dovuto al fatto che l'oggetto in questione vi sta facendo uno scherzo, e apparirà davanti ai vostri occhi nel momento in cui avrete dimenticato che esistesse, facendovi una splendida sorpresa!
Se nemmeno questo accade, sappiate che qualcunA in famiglia probabilmente ha messo in ordine, ahahah!! :D

Ok, lo ammetto: sto vaneggiando, forse stare chiusi in casa non fa tanto bene, quando si ha da troppo da studiare.
Ci sono le pulizie che mi aspettano, aaaargh!


Foto del: primo gennaio 2006, solita pellicola d'epoca (leggi scaduta dal '99), seppiata artificialmente
Macchina: biottica Yashica Mat.124G
Negativo: 6x6 quadrato, Fede, quadrato! Ihihih... :P

Pattern


Non ho ancora carburato, oggi... Forse perché devo ancora mangiare? :D
Lascio qui questo macro, in memoria di un nome storico purtroppo destinato prima o poi a sparire! SIGH!
Dovrei essere meno sentimentale, ecco.


Foto di: martedì 10 gennaio 2006 (non mi sono ancora abituato a scriverlo)
Macchina: gigitale usa-e-getta
Devo: mettere in ordine, studiare, scattare, guardare cinque film da tre ore e mezzo l'uno, etc etc.

Negativo d'epoca


Finalmente cambiamo formato, grazie alle scansioni dozzinali che ho fatto stamattina!
"Se vuoi lavorare bene su un'immagine, tutto comincia da una buona scansione!", dice il buon Maurizio (assistente sala posa, per chi non lo conosce), ma quello che io volevo era solo questo, per il momento: vedere su schermo le foto venute fuori dalla vecchia Yashica riesumata dalla polvere (e nemmeno pulita, ahah!), utilizzando un vetusto TMAX400CN scaduto nel lontano 1999...

Direi che il risultato (soprattutto tenendo conto che ci sarebbero infiniti margini di miglioramento con delle scansioni più accurate e qualche photoscioppata) non è niente male, no? ;)

Ehm... se avete pellicole scadute, mandatemi una mail e vi scrivo l'indirizzo a cui spedirle, ahahah!! :P


Foto del: 26 dicembre 2005
Macchina: biottica Yashica Mat.124G senza esposimetro
lSoggetto: la "mia" Mitica UNO! alle soglie dei 300.000 km, nelle campagne di Alberobello
In questo momento: dall'altra parte dell'oceano, dall'altro lato degli USA,
Steve sta rivelando "One More Thing...", ma dovrò aspettare per i dettagli, aaargh!

Essere... ma anche no!


Ecco, sette ore consecutive di lezione, un pranzo saltato, un caffé al volo (e mi sembra di essere quella della pubblicità delle pastiglie lì comesichiamanoloro), e qui continuano a uscire sempre gli stessi! Basta rubare spazio, noi ANA(ILL)LOGICI che non abbiamo bisogno di un PowerMacintoshG5 per presentare i nostri lavori vogliamo mostrare a Wolfy di che pasta siamo fatti!!! :P
E le mie diapositive restano lì, impilate sul quaderno, fino alla fine. Uff...

Sarà meglio così? ;)

Cmq, il nuovo anno inizia bene, tra nuove materie, nuovi orari, altra roba da studiare, esamini vari in vista, clienti frettolosi che non mi mollano, e milllllle altre cose. Meno male che con tutto questo trambusto organizzativo non ho di che annoiarmi, ahahah!!


Foto di: poco fa, in aula 38
Macchina: gigitale usa-e-getta (penso che questa cosa metterà non poco in crisi Google AdSense, ahah!)
Arrivo a casa, accendo la radio e: il Liga canta "l'Amore conta". C'avrà mica ragione, alla fine?!?

Capodanno 2006


Foto appena ricevuta, insieme a un bel pacchetto zippato da 85,3 MB.
Questa è l'allegra combriccola con cui ho trascorso l'ultima notte del 2005!
Seratina tranquilla, poca gente, un incredibile re-incontro (mooo, i ci iè addavèr!), qualche botto, tutti matti, tanto divertimento!!!
Ci vediamo nel futuro, amicici! ;)


Foto del: 31 dicembre 2005, appunto
Macchina: Gigital IXUS 50 su cavalletto storto (come noi, del resto...)
Mettere in ordine la stanza serve a: trovare un sacco di cose che non ricordavo di avere! Ehm...

Sempre più in alto!


Stanotte chiacchieravo al telefono, infilato al calduccio nel mio letto, e a un certo punto ho dato un'occhiata distratta sopra la mia testa. Questo è quello che ho visto: la mia camera è così in alto rispetto a come sono abituato, che le luci della strada si riflettono non sul pavimento, ma sul soffitto!
In realtà il mio soffitto non è così arancione, ma è evidente che la dominante della stanza è quella, eheh!!

I piccoli quadratini in alto a sinistra della finestra sono le diapositive candidate all'Essere/nonEssere di Wolf, per lunedì.
Poiché sono in preda a una profonda crisi mistica, dovuta alla carenza di idee in questi giorni, ho deciso che sarà la luce del mattino a fare la scelta al posto mio...
Stamattina una è già finita nella pila "scartate", e ne sono rimaste otto.
Riusciranno i nostri eroi a scegliere quella giusta entro il 9???
Ai posteri................ :D

Beh, alla prossima, va'!


Foto di: stanotte all'una circa
Macchina: gigitale usa-e-getta (T=15", f=auto, ISO100), che di notte diventa meno usa-e-getta
Oggi ho imparato che: un TMAX400CM scaduto nel '99, utilizzato in una biottica Yashica
sporca degli anni '70, danno origine a uno splendido negativo d'epoca. A presto le scansioni, olè!

Contaminazioni


Perché sul bordo della mia cioccolata c'è una goccia di caffé???
Stupida macchinetta........ grrr..........

(vi abbiamo presentato: "un post leggero leggero dopo una giornata di lavoro")


Foto di: mezz'ora fa, semaforo più, semaforo meno
Macchina: (fotografica) gigitale usa-e-getta, (del caffé solubile) dada
Sapore: cioccolatoso (di caffé nessuna traccia, insomma)
Umore: affamato (mmm... Fede, arrivo!)

Martedì


Siamo sempre meno, come ogni inverno.
Forse è meglio così, il freddo fa una selezione naturale nei confronti di modaioli, marise e saltuari, e restano i matti (dei quali sono fiero di far parte) che da anni fanno del fontanone un punto di ritrovo quasi sacro... ;)
E quando, dopo ore di chiacchiere, cominci ad accorgerti che la brina sulla sella è diventata un sottile, ma gelido, velo di ghiaccio, ti rendi conto che è ora di andare a nanna!
Sogni d'oro a chi leggerà ora, buona giornata x chi ne comincia una nuova.

P.S.: yesss, son tornato! :D


Foto di: stasera, AperitiVOL
Macchina: gigitale usa-e-getta
Valigia: in mezzo alla stanza, ancora da disfare completamente; sono disperato!



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