
Dodici anni di onorata carriera...
Quanta strada, quanti viaggi abbiamo fatto insieme, vecchio Invicta? Quanti diversi oggetti hai trasportato, nella tua esistenza? Libri, vestiti, computer, scarpe, pezzi di Vespa, spesa, cibi vari, chili di ricordi, litri di emozioni... ne sarà degno il tuo successore? Vedremo, vedremo. ;)
Riposa In Pace nel fondo dell'armadio, zainetto mio! Grazie per avermi accompagnato per così tanto!!!
*sigh!*
Foto di: oggi
Macchina: gigitale usa-e-getta
Confusione: tanta... ho scambiato una matita IKEA x un mezzo grissino, e la stavo pucciando nella Nutella... sgrunt!

"... iev 'na piccola Bari"
Prima o poi ci torno.
E non sto parlando di Parigi, è chiaro.
P.S.: alla fine le giornate si aggiustano sempre, è il caso di ribadirlo? L'importante è esserne convinti, olè!
Foto del: 29 marzo 2004, pausa pranzo
Macchina: gigitale usa-e-getta, ottomilacinquecentodiciotto scatti fa
Nostalgia: canaglia. Ma tanto poi passa.

A volte ritornano.
E non parlo di vinello e castagne, che giovedì sono stati un ottimo preludio a quello che poi la serata è diventata...
Parlo dei ricordi, del magone, delle vecchie foto che scatenano sensazioni strane, delle telefonate che non ti fanno "solo" piacere, ma che ti fanno proprio star bene...
E della musica, che alla fine ritorna sempre.
Olè!
Foto del: 24 novembre, castagne e vino free a Fermata Ozanam
Macchina: gigitale usa-e-getta, b/n mentale by fotosciòpp
Musica che ritorna: Bach, Suite n.2 in Re minore per violoncello.

Un titolo molto poco originale, ma in fondo quando fiocca cambia tutto. Puoi amarla, puoi odiarla, può renderti nervoso se devi muoverti, o farti felice se è abbastanza da farci un pupazzo...
L'unica cosa che non è in grado di fare è lasciarti indifferente.
Anche se domani sarà già acqua sotto i tuoi piedi, in qualche modo avrà lasciato il segno!
Ora basta guardare fuori dalla finestra, esco a prendere un po' di freddo...
Foto di: oggi, tra le 12 e le 18, (più o meno) uno scatto ogni ora
Macchina: gigitale usa-e-getta
Sottofondo: Ivan Segreto, e i giri di (contrab)basso sotto la sua voce.

Questo è quello che succede quando finisci di lavorare, e speri di andare subito a casa, metterti in pantofole, e abbandonarti tra le braccia di Morfeo. Speri.
Perché poi in realtà ci sono i colleghi che alle 18.30 ti propongono un giro di Sbagliati al bar vicino l'ufficio, e poi il giro non è mai uno solo.
Perché poi un po' barcollante corri a casa, lasci la roba da lavoro, prendi la reflex e via... al Castello, dove i Vespisti attendono per il consueto, mitico aperitivo. Che stavolta è finito a vinello, VOV e miniciccioli.
Perché dopo l'aperitivo, quando mezzanotte si avvicina, alcuni dei matti propongono un giretto a casa di Giacomino, dove c'è da finire la bottiglia di assenzio nero, e dove un amico un anno più vecchio di ieri ci intratterrà col mangiafuoco torcibudella.
Perché, passata la una, la pastasciuttina ci sta come una paglia dopo l'ammore (che poi, detto da uno che non fuma, vabbé...), e il Burghèt si lascia sorseggiare dolcemente fino alla fine.
Perché quando arrivi a casa, e non ricordi in quanto tempo ci sia arrivato, e quanto freddo faccia fuori, guardi l'orologio e dici: "noooooo, porc.... domattina si lavora!"
Perché, quando la sveglia alle 6.50 richiama la tua attenzione, non puoi ignorarla per più di due snooze, anche se ti sembra che il tuo sonno sia durato un battito di ciglia.
Perché quando arrivi in ufficio i colleghi ti guardano come se avessero visto un fantasma, e quando ti sentono parlare pensano che la tua voce provenga dall'oltretomba. E probabilmente hanno anche un po' ragione.
Perché stamattina sono un rottame, ma sono taaaanto felice di aver trascorso una bella serata.
Perché quando scrivo così tanto vorrei tagliarmi le mani, aaaargh!
Oooohh, adesso ricominciamo, olè! ;-)
Foto di: quando sono andato a nanna
Macchina: gigitale usa-e-getta
Progetti per il futuro: dormire, ovvio!

Si va a casa, finalmente.
Essere stanchi senza aver fatto nulla di particolarmente faticoso... ma il cambio di stagione non era in primavera?!?
Uff...
P.S.: una prece x il vagabondo cell della Bea, ci mancherà!
Schermata di: oggi
Macchina: iMac G4/700, per gli amici "mezza palla"
Verità: non lo spengo mai, è acceso da almeno due mesi, ahahah!

Se l'è meritato... dopo mesi e mesi dall'ultima volta: un po' di sapone glielo dovevo!
Certo, era talmente sporca che non sono riuscito a ottenere un risultato oltre il "decente", ma almeno non dovrò fare l'antitetanica ai miei passeggeri! Ah, ah, ah!!
Ehm.... promemoria: davanti non frena, Paco ricordati!
Foto di: dieci minuti fa
Macchina: gigitale usa-e-getta
Note: la prossima volta mi faccio la doccia DOPO il lavaggio...

Perché non costa nulla (il sorriso, non il cappuccino), e non fa che bene!
N.B.: no, non succede solo da McDonald's...
Foto di: oggi pomeriggio
Macchina: gigitale usa-e-getta
Dove: il bar dell'angolo tra via Sciesa e via Anfossi.
Perché: credo abbiamo firmato un contratto per tre anni di pranzi e spuntini.

Nella foto, il gatto Patico, fratello di Psico, dà la caccia a Nonnomax!
Oggi giornatina niente male, densa al punto giusto... ora ci vuole un po' di riposo, però.
'notte mondo! ;-)
Foto del: 9 ottobre '05, quando alle sette di sera ancora si vedeva
Macchina: gigitale usa-e-getta (e si vede, sgrunt!)
Luogo: Ovunque (PR)

Devo smetterla di drogarmi di questa roba...
Ho perso il conto di quante ne mangio al giorno, temo che non facciano tanto bene!
Meno male che costano meno delle sigarette, ahahah!
Foto del: 14 novembre, ma è una condizione che si ripete quotidianamente
Macchina: gigitale usa-e-getta, con le batterie scariche (dannata tecnologia)
Voglia di lavorare: saltami addosso, olè.














